L'Alto Salento
L’Area dell’Alto Salento si connota per i forti caratteri della mediterraneità e per una pluralità di emergenze e di risorse ambientali, storiche e culturali di pregio e fortemente caratterizzanti. Questa tipicità permea l’architettura urbana e rurale, la natura, la cultura, le tradizioni e i prodotti tipici dei luoghi che rientrano nell’area, dotandoli di un sostrato comune, pur nell’unicità e irripetibilità della propria identità. Il territorio dell’area comprende sotto il profilo ambientale una pluralità di ambienti naturali diversi (l’ambiente boschivo, la macchia mediterranea, la gariga, gli ambienti costieri, l’ area carsica murgiana e la pseudosteppa, gli habitat rupestri, l’ambiente dei coltivi) e possiede tre Siti di Interesse Comunitario, cinque Siti di Interesse Regionale, due Riserve Naturali e una Zona a Protezione Speciale. Risulta inoltre costellato dalla presenza di numerosi elementi di altissimo valore storico e architettonico (i centri storici medievali, i castelli, i luoghi di culto, le specchie e i dolmen, le lame, gli insediamenti rupestri e le cripte brasiliane, le torri di avvistamento costiero, le aree di interesse archeologico, i musei, le masserie fortificate, i trulli, oltre ad altre forme di architettura minore).
Ostuni
Ostuni insieme a tante altre cittadine Pugliesi testimonia della bellezza e della ricchezza di una terra di origini antichissime caratterizzata dalla infinita varietà dei suoi paesaggi nonché da una profonda diversità di caratteri storici e culturali. Ancora oggi non a caso si parla delle “Puglie”, proprio ad indicare una regione multiforme e disomogenea sia dal punto di vista geografico e morfologico che storico e culturale.
Rispetto alle altre sub-regioni della Puglia, intorno a cui si concentrano omogeneità paesaggistiche, storiche e culturali rilevanti, Ostuni si situa nell’area dell’ Alto Salento. Si tratta di un lembo di territorio che dalle ultime propaggini della Murgia meridionale si distende sino all’Adriatico e include oltre a Ostuni alcuni altri comuni, tutti grosso modo compresi tra le province di Bari e Brindisi.
Il territorio di Ostuni è situato ad est della provincia di Brindisi, si adagi su tre colli posti alle ultime propaggini delle Murge (colline dell’ Appennino meridionale) e si distende dolcemente su un terreno pianeggiante per dirigersi verso il litorale Adriatico, da cui dista solo 6 km. Il suo territorio perciò presenta una conformazione molto varia per l’esistenza di un’area costiera, di un’area pianeggiante e di una collinare. Questa diversità, oltre a definire ambienti con caratteristiche peculiari, anche dal punto di vista della flora e della fauna, comporta una leggera difformità climatica. L’azione dell’acqua piovana ha indotto inoltre sul territorio un intenso fenomeno carsico provocando così la formazione di doline, lame, gravine, voragini e grotte. L’idrologia superficiale è quasi inesistente, mentre le acque si insinuano nel sottosuolo scavando cunicoli, erodendo pareti e circolando in direzione del mare.
Nella “città bianca” dalle caratteristiche abitazioni imbiancate a calce fino sui tetti, si respira un'aria di tranquillità.
Lungo le vie di Ostuni la vita si svolge in uno scenario assolutamente incantevole, per il candore, la pulizia, i profumi e i colori dei fiori sui muretti a sui davanzali. L'uso di imbiancare le case con lo sfavillante bianco della calce risale al XII secolo, quando durante la pestilenza, questo fu uno dei rimedi adottati per arginare il pericolo del contagio.
Oggi le abitazioni risaltano fin da lontano agli occhi del visitatore, intervallate dalle tinte di chiese, monumenti, edifici antichi, sui quali il tempo lascia la sua patina carica di storia.
Fiore all'occhiello della provincia brindisina affonda le sue radici in un passato molto remoto: gli insediamenti preistorici sono confermati dai ritrovamenti di selci e altri reperti archeologici, ai quali si aggiunge la presenza nel territorio di monumenti megalitici (specchie e dolmen).
Il nucleo primitivo di Ostuni, dal tipico intreccio labirintico di viuzze, è situato sulla parte più alta del colle: vi si possono ammirare alcuni resti delle mura di cinta, costruite nel lontano Medioevo, intorno al 1350.
Vi era anche un'altra struttura per la difesa non solo di Ostuni ma di tutti i paesi della costa; si trattava di una serie di torri poste a distanza regolare che, si trasmettevano segnali per dare l'allarme in caso di pericolo.
Nei pressi de palazzo comunale, in piazza Libertà, troviamo la Chiesa di San Francesco, edificata nel XIV secolo. Uscendo spicca nella piazza la colonna barocca dedicata a Sant'Oronzo
Alla piazza si affacciano anche il Palazzo del Municipio e la Chiesa dello Spirito Santo. La strada che si inoltra nel borgo antico, da piazza Libertà porta alla Cattedrale, splendido esempio di architettura gotica e romanica. Non lontano si trova l'ex Chiesa delle Monacelle dedicata a San Vito e oggi sede del Museo delle Civiltà Preclassiche e della Murgia meridionale. Il Museo conserva, tra vari importanti reperti archeologici, lo scheletro di Delia, scoperto nella grotta di Agnano. Risale a 25.000 anni fa e si tratta del primo scheletro di “madre” in cui è visibile la presenza di un feto. Tra le altre la Chiesa di San Giacomo in Compostella, la Chiesa del Carmine e la chiesa SS. Maria dell'Annunziata.
Il territorio di Ostuni è ricco di numerose mete di fedeli. Ai piedi della collina di San Biagio di trova la chiesa-santuario a lui dedicata. Il Santuario della Madonna della Nova sorge su una cripta basiliana situata dietro l'altare, all'interno di una grotta. Su una grotta sorge il Santuario di Sant'Oronzo. Costruito in stile romanico, con caratteristiche architettoniche arabo-bizantine, il Santuario della Grata è circondato dalla macchia mediterranea.
Oltre alle bellezze del centro abitato ricche di storia, la città può vantare uno splendido territorio, che passa, armoniosamente, dal verde delle campagne ai brillanti colori della costa.
Nelle marine di Ostuni il tipico fascino delle distese di sabbia dorata si alterna a cale e basse scogliere che disegnano pittorescamente i venti chilometri di costa.
Non è da meno l'agriturismo, incentivato grazie alla presenza di numerose masserie, che sin dai tempi dei Normanni hanno costituito veri centri agricoli, dove il lavoro della campagna era particolarmente ben organizzato. Ad Ostuni si contano più di 200 masserie, di solito costituite da un cortile intorno al quale sorgono i fabbricati destinati nei secoli scorsi a capannoni, magazzini e abitazione, anticamente spesso fortificate per difendersi dalle scorrerie dei pirati e poi dagli attacchi dei briganti.