
Martina Franca - Taranto
La Valle d'Itria
La Valle d'Itria si caratterizza più per le case che per il paesaggio: migliaia di costruzioni coniche in pietra a secco, circondati da orti, mandorli e ulivi. In altre parole i trulli: la massima espressione dell'arte contadina in Puglia. Comune denominatoree tra queste architetture color neve: l'interno circolare composto da un unico vano; la copertura conica, una fintacupola rivestita da chiancarelle (lastre di pietra); i pinnacoli decorativi; i simboli dipinti sul letto: messaggi di buon augurio ispirati a motivi religiosi o magici. Il tour fra le case a cupola comincia ad Alberobello, con i suoi 1.400 “coni” che l'Unesco ha dichiarato Patrimonio dell'umanità. E prosegue a Locorotondo, Martina Franca, Ostuni, Fasano e Cisternino.
Uno scenario classico nel cuore della Puglia. La Murgia dei trulli, quel lembo di terra tra Martina Franca, Alberobello, Locorotondo e Selva di Fasano. Un quadrilatero calcareo dai rilievi poco accentuati che degrada dolcemente a nord est verso il mar Adriatico e a sud verso il Mar Ionio. Il paesaggio è brullo, ma non privo di bellezza. La natura aspra e rocciosa delle murge, degrada dolcemente nella favolosa Valle d'Itria, qui, le dolci ondulazioni della pianura verde smeraldo in primavera, in autunno si tingono di bruno, che sfumano in ampie chiazze ocra quando le arature e le prime piogge mettono in risalto i colori dei campi, rigati da interminabili muretti a secco. In questa terra pietrosa, i contadini per secoli hanno strappato terreno ai sassi, quest'ultimi lavorati e modellati dall'uomo nei muri a secco a delimitare terreni e poderi e soprattutto in quell'unicum natural-paesaggistico determinato dall'incontestabile meraviglia dei trulli. Sorgono dappertutto, a grappoli o isolati con i loro cappucci a cono, a punteggiare di bianco tutta la vallata.
L'acqua piovana, qui non scorre solo alla superficie del suolo, ma in gran parte penetra all'interno della roccia, la stessa acqua, che nei secoli ha avuto il potere di sciogliere lentamente il calcare, scavando stretti valloni, gravine, dirupi e voragini. Penetrando nel sottosuolo ha modellato grotte meravigliose e le ha adornate di stalattiti e stalagmiti altamente spettacolari, per formare il più grande complesso speleologico d'Italia. Nella Valle d'Itria, c'è il trionfo dei colori crepuscolari dove tutto è in sintonia con la natura.
Martina Franca
Adagiata sul più alto gradino della Murgia dei trulli, in posizione amena, Martina Franca è famosa soprattutto per il suo centro storico in cui si conservano testimonianze di arte barocca di notevole suggestione e bellezza. Di particolare interesse la collegiata di S. Martino con una fastosa facciata barocca ed un portale sul quale, in altorilievo, sono rappresentati San Martino e il povero.
Da visitare la chiesa di S. Domenico, anche questa con una grandiosa e ricca facciata barocca, la chiesa di Sant'Antonio, di S. Vito dei Greci, del Carmine.
Interessanti anche i palazzi barocchi con le caratteristiche loggette adorne di artistici ferri battuti.
Nella triangolare piazza Roma, abbellita da giardini e dalla fontana dei delfini, sorge il maestoso palazzo ducale.