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Peschici - Foggia

La Puglia

La Puglia, una regione caratterizzata dall’infinita varietà dei suoi colori, dei suoi paesaggi, delle sue città. Una profonda diversità di caratteri ambientali, etnici, storici e culturali. In Puglia non si “ritorna” mai. Si va sempre per la prima volta anche se è già stata visitata in una. Dieci o cento precedenti occasioni. Perché è una terra che ha il potere di svelarsi a poco a poco: sarà perché frontiera d’Oriente, e dunque misteriosa per carattere, sarà perché sentiero naturale dentro il Mediterraneo. In Puglia c’è il mare, c’è il barocco, c’è il vino, ci sono le case bianche, i trulli, gli ulivi secolari, la musica e molto altro ancora, in aggiunta alle mete più tradizionali. E per quante cose nuove si possano trovare, gran parte dei tesori restano ancora lì, mezzo nascosti, in attesa di un nostro prossimo viaggio. Non si tratta solo di luoghi o edifici, come le piccole chiese, le grotte, o un palazzo ricamato di merli e archetti moreschi, dominato da una cupola da Mille e una notte che improvvisamente si svela nel Salento. Tesori sono anche gesti rituali che raccontano la regione e la sua gente più dei panorami, delle città, dei monumenti. Sono i due uomini nella masseria sperduta, il vecchio e il giovane, che fanno una specie di danza con i bastoni, scherma segreta e antichissima. Sono le donne con uno scaldino tra le mani che escono da una porta per entrare in un’altra: il “circuito dei bracieri”, solidarietà e vicinato. E sono i gesti ossessivi della taranta nelle feste di piazza o quelli semplici delle massaie nel segreto delle cucine alle prese con gli strascinati. Gesti di Puglia che è impossibile fissare in una guida turistica. E’ la Puglia dei mille segreti.


Il Gargano

Questo promontorio calcareo fin dall’antichità esercitò sui forestieri un richiamo quasi magnetico. Oltre ai dauni, di cui rimane una necropoli rupestre, arrivarono greci, romani, longobardi e poi normanni, senza contare le invasioni saracene.
A distanza di quarant’anni il Gargano è certamente cambiato: sulle baie si affacciano decine di alberghi, campeggi e residence e ad agosto le strade che solcano il promontorio sono affollate quanto i vicoli dei vecchi borghi costieri. Ma l’incanto è rimasto quello di una volta: basta prendere una barca e allontanarsi di poco per immergersi in un paesaggio marino fatto di ripide scogliere, calette e anfratti, grotte, faraglioni e solitarie spiaggette di ghiaia nascoste tra le rocce. Gli scenari più grandiosi si accavallano tra Peschici e Mattinata, come la Baia di Manacore, la Testa del Gargano e la splendida Baia delle Zagare con un arco di roccia sotto il quale passare a nuoto o in barca. Uno spettacolo abbagliante alla luce del sole e ricco d’atmosfera al tramonto, quando il verde e l’azzurro intenso del mare virano in tenui sfumature grigie e oro e si stempera anche il bianco delle “tre sorelle”, Vieste, Peschici e Rodi Garganico, grappoli di case che si affacciano sul mare dall’alto di speroni rocciosi. A fine stagione i borghi della costa si svuotano e riprendono il loro pigro tran tran.

Il Parco Nazionale del Gargano. Custodisce uno degli angoli più affascinanti d’Italia da cui rimane esclusa solo una minima parte del territorio. Ricco di iniziative che spaziano dalle passeggiate didattiche alla gastronomia, tutela un’incredibile varietà di paesaggi: paludi e lagune popolate da aironi e uccelli acquatici, valloni calcarei coperti di orchidee, pascoli e fitte distese di macchia mediterranea. Ma la vera meraviglia è la Foresta Umbra alle spalle della costa, con alture che sfiorano i mille metri e faggete tanto fitte da offrire refrigerio anche in piena estate.

I sentieri costieri e il turismo balneare. Chi si avventura sui sentieri costieri avrà l’occasione di ammirare l’affascinante geologia del promontorio, e stupirsi davanti alle fantasmagoriche sculture e architetture create dall’erosione, in particolare tra Peschici e Mattinata, una successione di grotte nella scogliera. Le grotte si susseguono in una lunga corona geologica, assicurando emozioni soprattutto a chi vi accede in barca, con le viscere della terra che si spalancano davanti, in un labirinto di lunghe gallerie. Nel lungo cordone di spiagge di sabbia e ciottoli bianchi annidate tra falesie e faraglioni, spesso accessibili solo dal mare, il promontorio mostra la sua gioia di vivere e il calore della gente. Sono lidi appartati e arenili mondani che confermano l’opinione che il Gargano accolga alcuni dei migliori siti nautici d’Italia, in particolare tra Peschici e Vieste, fiori all’occhiello del turismo balneare regionale. Se la spiaggia selvaggia di Zaina, rifugio dei giovani fa da cornice a party ricercati, la Baia Catenella, priva di strutture turistiche, è un rifugio per gli amanti della natura, che qui si sentono invitati ad addentrarsi nell’entroterra e magari imbattersi in qualche autentico tesoro di gastronomia, nascosto nei trabucchi. I “trabucchi” termine “sacro” del vocabolario locale, sinonimo di tradizione e arte di vivere; è una parola antica, indica le costruzioni di legno dove i pescatori conservano i filetti di pesce, che nella bella stagione danno lustro ai ristoranti rustici della zona, garanti e ambasciatori del marchio “Terra del gusto”.

Enogastronomia. Le tavole garganiche sono un interessante crocevia di sapori diversi: della terra, del mare e del cielo, il cui denominatore comune è proprio quello della genuinità.
La terra diffonde gli odori e i sapori di una varietà di erbe e verdure selvatiche o di un'agricoltura rivolta alla qualità del prodotto finale. Nella gastronomia  locale uno degli elementi centrali è sicuramente il pane, in una terra che è stata definita "granaio d'Italia”.
Il mare e i prodotti della pesca la fanno da padroni: il mare garganico è tra i più pescosi dell'intero Adriatico: orate, dentici, spigole, polpi, seppie, triglie, frutti di mare, anguille che vengono allevate nelle lagune di Lesina e di Varano. Ma la terra è protagonista anche per la carne.

Tradizioni e artigianato. E chi varca la soglia di un trabucco avrà l’occasione di lasciarsi trasportare dal ritmo della chitarra batente, nel mondo della tarantella, altra parola cara al quotidiano del Gargano. E’ quanto accade a Mattinata, Peschici e Rodi Garganico, i tre gioielli del promontorio, abbarbicati sui loro speroni rocciosi, città magiche dove gli artigiani aprono le porte delle loro botteghe. Ceramisti, fabbri ferrai ed ebanisti che si tramandano il mestiere di padre in figlio.
Legato alla religiosità e alla cultura contadina, feste e tradizioni del Gargano ancora oggi offrono elementi di unicità.


Le Isole Tremiti

Così minuscole che le loro dimensioni si misurano in metri. Eppure queste isole sono piene di tesori. Sopra il livello del mare ci sono grotte, baie segrete, torri merlate. Sotto, fondali multicolori dichiarati riserva protetta. Le acque limpidissime e i ricchissimi fondali nel 1989 hanno contribuito a trasformare le Tremiti in Riserva marina di competenza del Parco Nazionale del Gargano. Appena 5 chilometri quadrati di superficie distribuiti tra le tre isole principali Capraia San Nicola e San Domino, e gli isolotti del Cretaccio e Pianosa dichiarata (Riserva Marina Integrale).


Peschici

Domina il paesaggio da una rupe a picco sul mare il paese, la cui parte più antica, circondata da mura ancora leggibili, si pone in contrasto con l'espansione moderna, puntata verso la montagna.
Il centro storico, dagli scorci di singolare bellezza, si snoda attorno a vicoletti su cui affacciano costruzioni medievali, spesso coperte a cupola (lamie) e tinte di calce bianchissima: di notte, perso il fondale azzurro del cielo e del mare, il paese si riveste della magia di un presepe. Sull'estremità della rupe si trova il piccolo Castello, databile intorno alla metà del XIII secolo. Alle spalle del porticciolo, nell'ampia piana di Calenasi trovano i ruderi della chiesa S. Maria, parte del complesso religioso edificato verso la fine del XII secolo e appartenuto all'abbazia benedettina sulle isole Trèmiti.

Peschici è una famosissima stazione balneare dotata di porto turistico, alberghi, campings e villaggi turistici. I dintorni sono caratterizzati dalla presenza di piccole baie e grotte marine di pregevole bellezza.


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