La Puglia
La Puglia, terra di passaggio. La Puglia, lunga e adagiata sul mare, penisola nella penisola, terra tra due mari, balcone sul Mediterraneo, attraversata da mille rotte marittime e terrestri , che ricordano peregrinazioni memorabili, mitiche e storiche.
Le testimonianze storiche hanno proiettato ormai da molti anni la Puglia e il suo affascinante territorio al centro dell'interesse degli studiosi. Prodigiosi esempi della civiltà arcaica pugliese sono i tantissimi dolmen e menhir sparsi qua e là per la regione, muti, alteri, testimoni di un glorioso passato.
La Puglia delle cattedrali e dei santuari, delle fortificazioni, torri costiere e castelli. La Puglia al di sotto della Puglia, la Puglia nascosta custode di splendidi tesori spesso poco conosciuti: stalattiti, stalagmiti, laghetti sotterranei, monumenti sotterranei. I frantoi ipogeo, le gravine, le cripte, puli e doline.
E il mare della Puglia, che regala a tutti gioie e visioni, intrecci di festosi colori, antiche storie e leggende. Un viaggio meraviglioso attende il visitatore che può bagnarsi nelle acque sulfuree o sdraiarsi tra spiagge, cale, calette, fiordi, nuotare tra i riflessi smeraldini delle grotte o sfidare il vento di tramontana con le vele.
Ma soprattutto questa terra è in grado di regalare un insieme di sapori, profumi, odori, visioni e storie da portare con sé.
Il Gargano
Per chi volesse passare una vacanza tranquilla circondato da una natura incomparabile, il Gargano è il posto ideale per incontrare un mirabile concentrato di bellezze fatto di rocce e di rupi, di grotte e calette, di scogli e faraglioni, di spiagge sabbiose ed assolate, di pinete, di macchia mediterranea, di boschi immutati nei secoli, dove qualche volta il sole non riesce a far capolino tra le foglie.
Duecento chilometri di costa delimitano lo sperone roccioso del Gargano, occupato per gran parte dalla foresta Umbra, la più alta concentrazione boscosa della Regione. Ma anche da luoghi sacri meta di pellegrinaggi (San Giovanni Rotondo, Monte Sant’Angelo), bianche città costiere che fanno pensare alla Grecia, paesini assopiti e baie di sabbia fine. Lo si può circumnavigare da Manfredonia a Lesina sulla strada litoranea o attraversare all’interno percorrendo strade panoramiche. Dove non arriva l’auto restano le escursioni in barca o gli itinerari a piedi sulle mulattiere del Parco Nazionale del Gargano con le sue 2200 specie vegetali.
Circa 90 chilometri di curve e saliscendi in uno scenario strepitoso di rocce calcaree protese sul mare. Un mare che cambia colore a tutte le ore. Romantiche calette nascoste tra le rocce e spiagge di sabbia. E poi i boschi dell’entroterra, i villaggi di pescatori dalle case bianche come il latte, le trattorie sul mare.
Il Parco Nazionale del Gargano. Custodisce uno degli angoli più affascinanti d’Italia da cui rimane esclusa solo una minima parte del territorio. Ricco di iniziative che spaziano dalle passeggiate didattiche alla gastronomia, tutela un’incredibile varietà di paesaggi: paludi e lagune popolate da aironi e uccelli acquatici, valloni calcarei coperti di orchidee, pascoli e fitte distese di macchia mediterranea. Ma la vera meraviglia è la Foresta Umbra alle spalle della costa, con alture che sfiorano i mille metri e faggete tanto fitte da offrire refrigerio anche in piena estate.
I sentieri costieri e il turismo balneare. Chi si avventura sui sentieri costieri avrà l’occasione di ammirare l’affascinante geologia del promontorio, e stupirsi davanti alle fantasmagoriche sculture e architetture create dall’erosione, in particolare tra Peschici e Mattinata, una successione di grotte nella scogliera. Le grotte si susseguono in una lunga corona geologica, assicurando emozioni soprattutto a chi vi accede in barca, con le viscere della terra che si spalancano davanti, in un labirinto di lunghe gallerie. Nel lungo cordone di spiagge di sabbia e ciottoli bianchi annidate tra falesie e faraglioni, spesso accessibili solo dal mare, il promontorio mostra la sua gioia di vivere e il calore della gente. Sono lidi appartati e arenili mondani che confermano l’opinione che il Gargano accolga alcuni dei migliori siti nautici d’Italia, in particolare tra Peschici e Vieste, fiori all’occhiello del turismo balneare regionale. Se la spiaggia selvaggia di Zaina, rifugio dei giovani fa da cornice a party ricercati, la Baia Catenella, priva di strutture turistiche, è un rifugio per gli amanti della natura, che qui si sentono invitati ad addentrarsi nell’entroterra e magari imbattersi in qualche autentico tesoro di gastronomia, nascosto nei trabucchi. I “trabucchi” termine “sacro” del vocabolario locale, sinonimo di tradizione e arte di vivere; è una parola antica, indica le costruzioni di legno dove i pescatori conservano i filetti di pesce, che nella bella stagione danno lustro ai ristoranti rustici della zona, garanti e ambasciatori del marchio “Terra del gusto”.
Enogastronomia. Le tavole garganiche sono un interessante crocevia di sapori diversi: della terra, del mare e del cielo, il cui denominatore comune è proprio quello della genuinità.
La terra diffonde gli odori e i sapori di una varietà di erbe e verdure selvatiche o di un'agricoltura rivolta alla qualità del prodotto finale. Nella gastronomia locale uno degli elementi centrali è sicuramente il pane, in una terra che è stata definita "granaio d'Italia”.
Il mare e i prodotti della pesca la fanno da padroni: il mare garganico è tra i più pescosi dell'intero Adriatico: orate, dentici, spigole, polpi, seppie, triglie, frutti di mare, anguille che vengono allevate nelle lagune di Lesina e di Varano. Ma la terra è protagonista anche per la carne.
Tradizioni e artigianato. E chi varca la soglia di un trabucco avrà l’occasione di lasciarsi trasportare dal ritmo della chitarra batente, nel mondo della tarantella, altra parola cara al quotidiano del Gargano. E’ quanto accade a Mattinata, Peschici e Rodi Garganico, i tre gioielli del promontorio, abbarbicati sui loro speroni rocciosi, città magiche dove gli artigiani aprono le porte delle loro botteghe. Ceramisti, fabbri ferrai ed ebanisti che si tramandano il mestiere di padre in figlio.
Legato alla religiosità e alla cultura contadina, feste e tradizioni del Gargano ancora oggi offrono elementi di unicità.
Le Isole Tremiti
Così minuscole che le loro dimensioni si misurano in metri. Eppure queste isole sono piene di tesori. Sopra il livello del mare ci sono grotte, baie segrete, torri merlate. Sotto, fondali multicolori dichiarati riserva protetta. Le acque limpidissime e i ricchissimi fondali nel 1989 hanno contribuito a trasformare le Tremiti in Riserva marina di competenza del Parco Nazionale del Gargano. Appena 5 chilometri quadrati di superficie distribuiti tra le tre isole principali Capraia San Nicola e San Domino, e gli isolotti del Cretaccio e Pianosa dichiarata (Riserva Marina Integrale).
Mattinata
Nel suo composto assetto pedemontano racchiuso in una conca, è l'unico paese della Puglia adriatica che affacci a sud, e quindi sia protetto dai venti di tramontana e di maestrale. In una condizione climatica così favorevole, le coltivazioni di ulivi trovano riscontro nella produzione di olio di particolare pregio.
Il nucleo storico, ormai ampiamente rimaneggiato e mascherato da recenti costruzioni, si adagia su un costone con una struttura regolare a scacchiera: in fondo alle strade che inerpicano a balzi, il mare funge da protagonista del paesaggio.
Mattinata possiede una baia e una spiaggia assai lunga, munite di un porticciolo attrezzato per la nautica da diporto, che la rendono un grosso centro turistico di richiamo internazionale. Pochi chilometri a nord del paese vi è la spiaggia di Mattinatella e la celebre e incantevole baia delle Zagare dal mare limpidissimo.
Una escursione nei dintorni consente, in località Monte Sacro, la visita ai ruderi dell'abbazia benedettina della SS. Trinità in anni recenti interessata da un'importante campagna di scavi archeologici.